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I biocarburanti sono una truffa PDF Stampa E-mail
Scritto da Carbon Currency Foundation   

roland_clift2Fidel Castro e i grandi scienziati dicono: i biocarburanti sono una truffa

A quanto pare alcune grandi personalità della scienza avrebbero affossato l’idea, forse un po’ troppo propagandistica, avanzata dal Governo inglese per ridurre le emissioni di CO2 nell’aria. Roland Clift, Professore di ingegneria ambientale alla Surrey University, ha apertamente dichiarato che l’uso di bioetanolo e biodiesel ricavato dalle piante non aiuterebbe l’ambiente, bensì alimenterebbe il già preoccupante effetto serra.

biodiesel“Il biodiesel è una truffa assicurata in quanto, nei tropici, la crescente domanda sta causando l’incendio di molti ettari di foresta per far posto all’olio di palma e a simili piantagioni” Afferma Clift. L’intoppo starebbe quindi nell’anidride carbonica emessa dalle foreste nel momento in cui vengono bruciate, ma possibile che i benefici dei biocarburanti non bilancino questo effetto collaterale? “Abbiamo calcolato che la terra dovrà far crescere piantagioni da cui poter ricavare biodiesel per 70-300 anni prima di compensare la CO2 emessa attraverso la distruzione delle foreste” Spiega Clift. Tuttavia entro il 2010 l’Unione Europea dovrà incrementare del 5% l’impiego di biocarburanti nel trasporto, mentre l’Inghilterra, nonostante le amare critiche, mira ad un 10%. A metterci una pezza ci pensa David Miliband, grande fautore dei biocarburanti, che propone di diversificare l’agricoltura inglese lasciando spazio al biodiesel e al bioetanolo. “Dovremmo piantare una superficie grande due volte quanto l’Inghilterra per ottenere abbastanza biocarburante per dimezzare le immissioni” Replica Kemp, Professore alla Lancaster University. L’idea è stata successivamente smentita per la difficoltà di attuazione. A seguito di questa discussione, sebbene circoscritta alla appartata, ma colonizzatrice, isola inglese, sembra che l’unico modo per ridurre le emissioni di gas serra sia quello di ridurre il traffico migliorando i trasporti pubblici compito, ahimé, assai più difficile di bruciare una foresta.
Il presidente George W. Bush ha elogiato i vantaggi dei biocarburanti e delle automobili che li utilizzano, in occasione di una riunione con i principali costruttori di automobili nordamericani, esortandoli ad accelerare la modifica delle catene di produzione e agevolare la commercializzazione dei veicoli a combustibile alternativo. fidelcastroLa politica americana trova la crescente opposizione di Fidel Castro che in un recente dispaccio, inviato tramite l'agenzia Telam, intravede nella produzione di massa dei biocarburanti da parte degli Stati Uniti una nuova tragedia umanitaria per 3 miliardi di persone. Secondo Castro, l'obiettivo di produrre 132 miliardi di litri di bioetanolo implica la produzione di 320 milioni di tonnellate di mais. Il dato è ricavato dalla constatazione che è possibile ricavare 413 litri di biocarburante da una tonnellata di mais (132 miliardi litri / 413 = 319 milioni di tonnellate di mais). Una produzione ben al di sopra delle possibilità americane, il cui raccolto annuale di mais statunitense è stimato intorno a 280 milioni di tonnellate. Secondo Fidel Castro si corre pertanto il rischio di un nuovo sfruttamento del Terzo Mondo e della destinazione per fini energetici e d'esportazione della produzione agricola finora destinata ai mercati agroalimentari. Questa visione è condivisa da gran parte del mondo ex comunista che propone come soluzione al problema energetico essenzialmente il risparmio energetico

 
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